Cosa trova qualcuno, e cosa no
Quasi tutti i mobili in buono stato trovano qualcuno, perché nei dintorni c’è sempre chi arreda la sua prima casa, fa spazio per un bambino o sostituisce qualcosa che si è rotto. Librerie, scrivanie, tavoli e sedie, cassettiere, reti e strutture del letto, scaffali, divani senza strappi né odori e carrelli da cucina vanno via per primi. I mobili da giardino e quelli per bambini funzionano bene nella loro stagione.
Alcune cose sono difficili da sistemare in qualunque stato siano, ed è meglio saperlo prima di dedicarci una serata:
- Materassi e imbottiti con macchie, odori o peli di animali. Quasi nessuno accetta un materasso usato da uno sconosciuto, e saperlo prima ti evita una delusione.
- Mobili in kit che non sopravvivono allo smontaggio. Gli armadi in truciolato spesso si rompono al secondo montaggio. Se il tuo ha già fatto un trasloco, dillo, oppure offrilo montato a chi può portarlo via così com’è.
- Mobili a incasso o molto pesanti: una cucina su misura, un pianoforte, un armadio in legno massello entrato dalla finestra. Servono un piano e spesso dei professionisti, non un vicino con la macchina.
Se un mobile ha un difetto, dagli una frase invece di una speranza: «Il cassetto si inceppa», «Una gamba è stata incollata». È questa onestà che fa arrivare la persona a cui non importa.
Una foto, le misure, la verità
Per ogni mobile arrivano le stesse tre domande: quanto è grande, in che stato è, e come si porta fuori? Rispondi prima che te le facciano.
- Una foto alla luce del giorno, il mobile intero, un po’ dall’alto, niente appoggiato sopra. Una seconda foto del difetto, se c’è.
- Le misure: larghezza × profondità × altezza, in centimetri, misurate, non a memoria. Chi prende un divano sta misurando una porta dall’altra parte.
- Lo stato in poche parole: «Buono, qualche graffio sul piano». Non «come nuovo» se non lo è.
- Cosa serve per spostarlo: smontato o no, più o meno quanto pesa, che piano, se c’è l’ascensore, se entra in una macchina piccola.
Un titolo con l’essenziale basta per decidere da una lista: «Tavolo in rovere, 160 × 90 cm, sei posti, si porta in due».
Un ultimo giorno, prima di quello del furgone
«In regalo, passa quando vuoi»: è così che il divano è ancora in salotto il giorno del trasloco. Dai piuttosto un ultimo giorno a ogni mobile, e fissalo due o tre giorni prima del furgone, non il giorno stesso: resta spazio per chi ha bisogno di un secondo tentativo e per il tuo piano B.
Proponi prima i mobili grandi, due o tre settimane prima. Sono quelli che ci mettono di più, perché chi li vuole deve trovare una macchina e un amico. Le cose piccole (lampade, sedie, un tavolino) possono seguire una settimana dopo.
Se pubblichi in più posti, metti la stessa data ovunque e di’ dove altro è pubblicato, così nessuno viene a prendere qualcosa già promesso a un altro.
Scegli chi riesce a portarlo
Per i mobili, il primo messaggio raramente è il migliore. Aspetta una serata, poi scegli con una sola domanda: chi può venire, con abbastanza braccia e un mezzo, nella tua fascia oraria? Uno studente che può passare sabato con un furgone in prestito vale più della risposta più veloce, che alla fine non ha né l’uno né l’altro.
Prima di dire sì, chiedi in una riga: «È lungo 190 cm e servono due persone. Puoi venire con qualcuno, e ti entra in macchina?». Poi accordatevi su una fascia, non su un minuto («sabato tra le dieci e mezzogiorno»), e manda un breve messaggio il giorno prima per confermare. Tieni a mente gli altri che l’avevano chiesto, e avvisali con gentilezza quando è andato.
Nell’app
Su Kylala, quello che regali porta le sue foto e qualche parola, e sparisce da solo dalla mappa due settimane dopo la pubblicazione, o appena lo togli. I vicini dicono che lo vorrebbero; scegli tu a chi va, e si apre la conversazione con quella persona.
Il giorno del ritiro
Un ritiro va più veloce se il mobile è pronto quando suonano.
- Libera il passaggio. Svuota cassetti e ripiani, sposta quello che c’è nel corridoio e controlla che l’ascensore sia libero, se nel tuo palazzo si prenota.
- Smontato, o pronto per esserlo. Se si smonta, fallo la sera prima o tieni gli attrezzi a portata di mano. Metti ogni vite e ogni ferramenta in un sacchetto attaccato al mobile con lo scotch, con le istruzioni se le hai ancora.
- Vedetevi di sotto o alla porta. Nessuno ha bisogno di entrare più in là del mobile.
- Proteggi le scale. Una coperta sugli spigoli salva l’intonaco, e la conversazione con l’amministratore.
Di’ chiaramente cosa farai e cosa no. Aiutare a portare è gentile; non sei obbligato, e dire prima «tengo la porta, non l’altro capo» evita una sorpresa sul pianerottolo. Se qualcuno non si presenta, non rincorrerlo per giorni: passa il mobile alla persona successiva che l’aveva chiesto, con una frase per la prima.

Se non viene nessuno in tempo
Prenota il piano B presto, prima che ti serva. A fine mese traslocano tutti, e i ritiri degli ingombranti e gli appuntamenti al centro di raccolta sono i primi a finire.
- Centri del riuso e negozi solidali: molti ritirano mobili in buono stato, spesso con un’attesa di una settimana o più. Chiedi cosa accettano; un divano dev’essere pulito e completo.
- Ritiro degli ingombranti o centro di raccolta: molti comuni ne hanno uno, a volte solo su appuntamento. Prenota appena conosci la data del trasloco; puoi disdire se tutto trova qualcuno.
- Chi entra dopo di te: una rete o un armadio su misura per la stanza può far piacere a chi arriva. Chiedi tramite il proprietario o l’agenzia, e fatti dare la risposta per iscritto.
Quello che non devi fare è lasciarlo sul marciapiede «per chi lo vuole», a meno che il tuo comune non lo permetta. In molti posti è abbandono di rifiuti, e a occuparsene tocca al palazzo o all’ultimo inquilino.
Le domande a cui risponde questa guida
Quanto tempo prima del trasloco conviene proporre i mobili?
Due o tre settimane prima del furgone, con un ultimo giorno fissato due o tre giorni prima del trasloco. I mobili grandi sono i più lenti a trovare qualcuno, perché chi li vuole ha bisogno di un mezzo e di un altro paio di braccia.
Cosa scrivere nell’annuncio di un mobile in regalo?
Una foto alla luce del giorno, le misure (larghezza × profondità × altezza), lo stato in poche parole oneste e cosa serve per spostarlo: smontato o no, il piano, se c’è l’ascensore, quante persone.
Devo aiutare a portare il mobile che regalo?
No. Di’ prima cosa puoi fare (tenere la porta, smontarlo prima) e chiedi alla persona di venire con abbastanza braccia. Libera il passaggio e metti le viti in un sacchetto, così il ritiro è veloce.
E se nessuno ritira i mobili prima del mio trasloco?
Prenota presto un piano B: un centro del riuso o un negozio solidale per i mobili in buono stato, altrimenti il ritiro degli ingombranti o un appuntamento al centro di raccolta. Quelli di fine mese finiscono per primi. Non lasciare mobili sul marciapiede se il tuo comune non lo permette.
Gratis, al vicino che scegli tu
Kylala, un’app di quartiere gratuita e privata, mette quello che regali su una mappa delle vie intorno a te: una foto e qualche parola. I vicini dicono che lo vorrebbero, scegli tu a chi va, e dai il tuo indirizzo solo a quella persona, nella vostra conversazione. Niente numero di telefono, nessun gruppo a cui iscriversi. Funziona in qualsiasi browser. Prova Kylala, è gratis.
Affacciati sulla viaAltre guide pratiche: trasloco: le cose che non vengono con te, prendere in prestito invece di comprare o chiedere aiuto ai vicini.